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"La vera energia è nel vostro sole"

"La vera energia è nel vostro sole"  
kcn
 Re: "La vera energia è_nel_vostro_sole"  
(*BR1 3B*)
 Re: "La vera energia è_nel_vostro_sole"  
(*BR1 3B*)
From:kcn
Subject:"La vera energia è nel vostro sole"
Date:Mon, 24 Jan 2005 08:47:01 GMT
«La vera energia è nel vostro sole»

Lo scienziato tedesco Hermann Scheer convinto fautore delle fonti
rinnovabili. «Il nucleare è pericoloso e va verso l'esaurimento. In Germania
avremo il 100% di energie pulite nel 2050»

ANTONIO SCIOTTO

Più dei discorsi contano i risultati, soprattutto quando i dibattiti
sull'energia rischiano di diventare guerre di religione. Dall'osservatorio
tedesco di Hermann Scheer, esperto pluripremiato di fonti rinnovabili, il
sostegno al solare e alle energie pulite è forte degli enormi progressi
conquistati dalla Germania nell'ultimo decennio: «In dieci anni siamo
passati dal 3% di fonti pulite al 10%, e ogni anno incrementiamo questa
percentuale dell'1,5%. Ci basta mantenere questo ritmo, e nel 2050 avremo il
100% di energia elettrica proveniente da fonti rinnovabili». Sull'altro
fronte, «è importante smascherare il doppio trucco dei sostenitori del
nucleare: non è vero che le energie rinnovabili non basterebbero a coprire
il fabbisogno mondiale, e non è vero che il futuro dell'uranio sia a bassi
costi e infinito. Al contrario, è in scadenza come il petrolio». E Scheer
non è certo l'ultima ruota del carro, vantando una biografia di prestigio:
membro del Bundestag (il parlamento federale tedesco), è presidente di
Eurosolar (associazione europea per le energie rinnovabili) e direttore
generale del World council for renewable energies. Tra i diversi premi
ricevuti, il Nobel alternativo nel 1999. In Italia ha pubblicato di recente
Il solare e l'economia globale (Edizioni Ambiente).

Cominciamo dalla dichiarazione del presidente Berlusconi sul possibile avvio
del nucleare in Italia. Una semplice «boutade» propagandistica, o dietro ci
sono interessi reali?

A mio parere interessi reali ci sono, eccome. Sono quelli delle lobby che
principalmente nelle istituzioni europee, ma anche nei singoli stati,
agiscono per rafforzare il ruolo del nucleare. Fanno pressione soprattutto i
grandi gruppi elettrici come Electricité de France (Edf), che si trova
proprio in pole position: vogliono mantenere la propria centralità e
assicurarsi un futuro certo anche rispetto all'esaurimento delle fonti
energetiche tradizionali. Ma non sono alieni da questi interessi la vostra
Enel, e l'Enea di Carlo Rubbia, che non ha mai completamente abbandonato
l'idea del nucleare, neppure dopo il risultato contrario del referendum del
1987. In Europa c'è l'agenzia Euratome, foraggiata dalle grandi potenze
industriali, che è completamente sottratta al controllo del parlamento
europeo e risponde solo alla Commissione. Si fanno investimenti enormi sul
nucleare, mentre si stanzia molto meno per gli studi sul rinnovabile: basti
pensare che nel mondo, negli ultimi 15 anni, gli istituti di ricerca sul
nucleare hanno ricevuto fondi per mille miliardi di dollari, a fronte dei 25
miliardi finiti nelle casse di chi si occupa di energie alternative.
Quaranta volte meno: si può capire quanto gli stessi studiosi siano
invogliati a puntare sul nucleare.

Ma perché i grandi gruppi elettrici puntano sul nucleare?

Perché possono, come ho detto, mantenere in questo modo la centralità del
loro ruolo. Con l'uso delle fonti naturali, al contrario, molto meno
dispendiose, si potrebbe realizzare una mutazione non solo in senso
ecologico, ma anche dal punto di vista della struttura economica del
controllo: quella che propongo nei miei studi recenti è una vera e propria
rete di piccoli e medi produttori, che possono essere industrie private o
soggetti pubblici, come le città o le regioni, che essenzialmente realizzano
un «decentramento della produzione». Ovvio che i profitti, per i big del
settore, si ridurrebbero notevolmente. Oltretutto, se vogliamo stare ai soli
costi, fonti come il solare o l'eolico usano risorse che non si devono
cercare con spese sempre più ingenti: basta solo investire sulle tecnologie
di sfruttamento, la materia prima ce la offre semplicemente la natura.

E il nucleare? Perché non dovremmo aprire? Per la paura di incidenti? Per le
scorie? Per i costi economici?

Gli incidenti possibili non sono l'unico motivo per dire no al nucleare, ma
certo gli eventuali rischi non sono secondari. Quanto alle scorie, non ci
sono studi che dimostrino in maniera esaustiva che ci siano metodi per
stoccarle in modo assolutamente sicuro: peggio, la nocività delle scorie
dura centinaia di migliaia di anni. Inoltre bisogna dire che il nucleare non
è affatto una risorsa eterna come si crede: i giacimenti di uranio si
esauriranno in 40-50 anni, e se le centrali presenti nel mondo diventeranno
di più rispetto alle attuali 439, questo processo sarà ancora più veloce.
Proprio per ovviare all'esiguità delle scorte, e prolungare l'utilizzabilità
dell'uranio, le grandi potenze stanno costruendo le cosiddette «centrali
veloci», o «fast breeder reactor». Non sono ancora pienamente avviate: in
Francia ne è stata bloccata una dopo pochi mesi perché non era abbastanza
funzionale. E soprattutto sono assai più pericolose delle centrali normali,
perché dalla loro fissione si produce molto più plutonio, materiale
dannosissimo.

Dunque un sì convinto al solare?

Assolutamente convinto. Anche perché siamo all'altro corno del «doppio
trucco»: ho spiegato come non sia vero che il nucleare sia un pozzo senza
fondo, ma bisogna aggiungere che mente chi afferma che le fonti rinnovabili
non sono sufficienti. C'è uno studio europeo di 5 anni fa che lo dimostra,
gli Usa hanno dati sul tema dagli anni Settanta. La Germania lo sostiene con
le ricerche e l'applicazione sul campo: siamo l'unico paese della Ue che ha
raggiunto i target richiesti per la produzione di energia da fonti
rinnovabili e l'abbattimento dell'inquinamento; nel 2050, come ho già detto,
se si proseguirà con le politiche attuali, saremo 100% energia pulita. Voi
italiani non dovreste abbracciare la causa del nucleare: in parti della
penisola l'acqua scarseggia, e le centrali nucleari ne consumano tantissima
per il raffreddamento. Potete usare in modo più pulito ed economico il
vostro splendido sole.

(da "il manifesto" del 22/01/2005)

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Inviato via http://arianna.libero.it/usenet/
From:(*BR1 3B*)
Subject:Re: "La vera energia è_nel_vostro_sole"
Date:Mon, 24 Jan 2005 10:35:02 +0100
kcn wrote:
> «La vera energia è nel vostro sole»
>
> Lo scienziato tedesco Hermann Scheer convinto fautore delle fonti
> rinnovabili. «Il nucleare è pericoloso e va verso l'esaurimento. In Germania
> avremo il 100% di energie pulite nel 2050»
>
bum.
bisogna stare attenti, perche' a oggi molte cd. fonti di energia
alternativa etichettate come "il futuro" sono bufale pazzesche. un
esempio banale: l'auto a idrogeno.
IMHO sfruttare l'energia solare in maniera massiccia e' una bellissima
utopia, almeno per il momento.
il nucleare invece e' una realta' che funziona, pur con tutti i suoi
problemi. io ci farei un serio pensierino a ricominciare a utilizzarlo
in Italia anche perche', come diceva qualcuno, in francia e svizzera
hanno centrali a pochi km dal confine e ci vendono l'elettricita' a
costo maggiorato.
tengo a specificare che sostengo questa cosa da almeno 7-8 anni,
indipendentemente dal cialtrone di turno al governo.
From:(*BR1 3B*)
Subject:Re: "La vera energia è_nel_vostro_sole"
Date:Mon, 24 Jan 2005 10:35:40 +0100
(*BR1 3B*) wrote:

> IMHO sfruttare l'energia solare in maniera massiccia e' una bellissima
> utopia, almeno per il momento.

aggiungo: ci si puo' e si DEVE lavorarci sopra. questo si'.
   

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