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 | | From: | Gianluca | | Subject: | debito pubblico | | Date: | Wed, 05 Jan 2005 16:14:03 GMT |
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 | Ho studiato economia per un pò, anche se sono laureato in Scienze Politiche, e mi sono sempre chiesto perchè il debito pubblico interno è considerato come destabilizzante una economia. Sul web girano delle voci che presentano il debito pubblico come una grandissima presa in giro ai danni dei cittadini che devono soffrire "gli aggiustamenti" della finanza pubblica e uno strumento di oppressione. Ora il debito pubblico o privato dei Paesi del Terzo Mondo è un grave fattore destabilizzante e lo sappiamo, perchè nel primo caso (ossia debito delle pubbliche amministrazioni), anche quando sia interno, essendo il saggio di risparmio delle famiglie locali inesistente, sono le banche a dare capitali alle amministrazioni in cambio di questi titoli distraendo cosi queste ultime dagli investimenti produttivi; il debito privato estero si paga con gli introiti da esportazioni, e oltretutto se non si rispettano le scadenze nel pagamento degli interessi (la vera tragedia di ogni debito) la credibilità dell'economia in questione fa a farsi friggere anche con tassi di interesse altissimi. Ma il debito pubblico interno (cioè posseduto da banche e famiglie locali) nei paesi ricchi?? Se lo Stato arriva a pagare gli interessi sul debito a cittadini e banche emettendo nuovi titoli dove sta il problema? Diciamo che secondo tutti i testi canonici di economia se un titolo di stato "diventa" una banconota come tutte le altre (anche se produce un interesse) si va ad aggiungere a tutto il resto della massa monetaria che c'è in circolazione, creando cioè un "eccesso" di massa monetaria rispetto ai beni e ai servizi che le banconote o le monete vanno a rappresentare e quindi una spirale infernale di svalutazione e inflazione. Giusto? Ebbene perchè in Italia non è accaduto niente allora? Ma soprattutto perchè in Giappone che in 10 anni per rianimare la loro economia e tramite un micidiale mix di politica fiscale e di politica economica è riuscito a creare una voragine debitoria che includendo anche gli oneri previdenziali supera abbondantemente il 200% del loro già enorme pil non si è mai avuto il benchè minimo indizio di inflazione (visto che anzi hanno il problema opposto)?????? Queste voci cercano di dare una spiegazione a tutto ciò. In una economia mondiale superglobalizzata dove ormai la massa monetaria e finanziaria non ha più nessuna barriera e nessun vincolo assoluto il debito pubblico anche quando diventa una banconota qualsiasi viene letteralmente fagocitato in questa massa senza produrre scompensi di nessun genere in una economia, a tal punto che lo Stato potrebbe arrivare a indebitarsi anche del 1000%, o del 1000.000 % sul pil senza creare nè inflazione nè bancarotta, sempre che i cittadini continuino a trovare attraenti queste obbligazioni e quindi insistono (le voci) che il debito pubblico in una economia matura è una semplice bolla di sapone. Io ovviamente sono solo un profano in queste materie ma mi chiedo se queste voci siano solo degli analfabeti in materie economiche oppure se c'è del vero in quello che si racconta. Spero di ricevere una risposta esauriente. Grazie -- Inviato da Virgilio http://newsgroup.virgilio.it Filtra gli antipatici, segnala le risposte, segue i thread, e tutto da web
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