 | Pare che il Ministero della sanita' (o della salute, una presa in giro come chiamare Ministero del welfare il vecchio Ministero del lavoro e della previdenza sociale) sia intenzionato a diffondere tra i cittadini la tessera sanitaria magnetica, sostenendo che rendera' piu' facili i controlli e quindi portera' a grossi risparmi. Personalmente ne dubito. A parte il fatto che l'eventuale immagazzinamento su tessera elettronica di dati sanitari (e quindi sensibili) mi sembra sbagliato e imprudente proprio come registrare dati personali altrettanto sensibili sulle carte di identita' elettroniche, molto meglio avere un documento di identita' che sia solo tale, e che i dati siano conservati in archivi statali molto piu' facili da proteggere (non accade gia' che con un doppio passaggio della carta di credito vi copino i codici della carta di credito?), ogni cittadino ha gia' un numero di identificazione del SSN (servizio sanitario nazionale), il che rappresenta una ripetizione ed uno spreco (c'e' gia' il CF etc, un numero unico che sia unico sarebbe piu' semplice ed economico), e i medici di base, per non parlare delle strutture sanitarie, dovrebbero essere gia' dotati di computer (anche perche' mi sembra si parlasse di rendere obbligatorio lo stampare le ricette, per evitare errori di lettura in farmacia, e conseguenti tragedie), per cui gia' oggi si dovrebbe poter disporre di ricette stampate facilmente leggibili anche da scanner con OCR, e files di ricette nei computer dei medici, facili da trasferire periodicamente agli organi di controllo, mentre una tessera elettronica richiederebbe costosi dispositivi di lettura (e allora dove va a finire il presunto risparmio?), altrimenti basterebbe digitare il numero identificativo SSN, ma questo lo si puo' fare gia' adesso, senza ulteriori complicazioni. Paolo
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